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di Dalila Manti

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP)

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è un documento, regolamentato dalla Legge 170/2010 e dal Decreto Ministeriale 5669 del 12/07/2011, che garantisce agli studenti con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) una programmazione didattica personalizzata, che tiene conto delle specificità segnalate nella diagnosi.

Esso è compilato dalla scuola in modo condiviso con la famiglia e le istituzioni socio-sanitarie.
In esso sono presenti gli interventi didattici individualizzati, gli strumenti compensativi e le misure dispensative che garantiscono all’alunno il diritto all’apprendimento.

Va redatto entro il primo trimestre dell’anno scolastico ed è un documento dinamico, in quanto può essere aggiornato in itinere.

DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) E BES (Bisogni Educativi Speciali)

Una difficoltà in cui spesso ci si imbatte è la differenza fra DSA e BES.
Per DSA si intende “Disturbi Specifici dell’Apprendimento”. Sono una categoria di disturbi, diagnosticati da psicologici e/o neuropsichiatri, in cui rientrano la Dislessia, Disortografia, Disgrafia e Discalculia. In base a questi disturbi la scuola dovrà elaborare un PDP.

I Bisogni Educativi Speciali (BES), invece, non sono una categoria diagnostica e non sono identificati come disturbi. I BES sono esigenze educative che alcuni alunni possono manifestare “per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, e rispetto alle quali è necessario che le scuole offrano risposte adeguate e personalizzate” (Direttiva Ministeriale, 2012).

Grazie al riconoscimento dei BES, il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento viene esteso a tutti gli studenti in difficoltà, richiamandosi ai principi dalla Legge 53/2003. Il MIUR ha identificato tre sotto-categorie di alunni con BES:

  1. Alunni con disabilità tutelati dalla L. 104/92
  2. Alunni con disturbi evolutivi tra cui DSA tutelati dalla L. 170/2010, ADHD (Disturbo da deficit di attenzione/iperattività), FIL (Funzionamento intellettivo limite), DSL (Disturbi specifici del linguaggio), disturbo della coordinazione motoria ed altri
  3. Alunni con svantaggio sociale, culturale e linguistico

Il PDP, dopo la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 20212, può essere esteso anche alle categorie di studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES).

BIBLIOGRAFIA

Legge n.170, 8 ottobre 2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” 

D.M. del 27 Dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”

SITOGRAFIA

https://www.istruzione.it/esame_di_stato/Primo_Ciclo/normativa/allegati/prot5669_11.pdf

https://www.gazzettaufficiale.it/gunewsletter/dettaglio.jsp?service=1&datagu=2010-10-18&task=dettaglio&numgu=244&redaz=010G0192&tmstp=1288002517919

http://www.marche.istruzione.it/dsa/allegati/dir271212.pdf

https://archivio.pubblica.istruzione.it/mpi/progettoscuola/allegati/legge53_03.pdf